Arvati Pane

La storia di una famiglia sempre al lavoro

storia panificio

Dal 1923 Adelelmo Arvati inizia l'attività di fornaio a Stradella di Bigarello, di fronte alla strada principale del paese, che in futuro prometterà grande flusso di passanti. Un forno "a fascine di legna", buone braccia e fatica riforniscono di pane fresco il paese per qualche decennio a venire. Finita la seconda guerra mondiale manca tutto, ma Adelelmo può contare sull'aiuto del figlio Silvio, intraprendente e lungimirante. Silvio fa installare il nuovo forno nel retro dell'abitazione, negli anni cinquanta. A fatica soddisfa le richieste locali che superano i 10 quintali al giorno di pane fresco.

panificio arvati

Riesce anche ad affiancare l'attività di pastificio, producendo pasta di semola e all'uovo venduta in tutt'Italia e all'estero, esperienza comunque terminata negli anni '70.

Tuttavia, forno e braccia forti ormai non sono più sufficienti: serve un nuovo panificio. Nel 1970 Silvio fa costruire un piccolo capannone all'estremità del paese, con nuovi forni e macchine - per l'epoca - modernissimi. Questo sarà il futuro con l'aiuto del figlio Romano.
Gli anni 80 sono caratterizzati da una enorme richiesta e di conseguenza aumento produttivo ed allargamento del panificio. L'azienda, sotto la guida di Romano, apre l'epoca della fornitura di pane fresco ai primissimi centri commerciali ed ipermercati. Negli anni '90 un ulteriore aggiornamento delle attrezzature ci permette di tenere il passo con clienti sempre più esigenti ed in continua evoluzione.
Dal 2013 Romano, con l'aiuto dei figli Nicola e Francesca, inizia un percorso di revisione e ammodernamento aziendale che comprende attrezzature all'avanguardia, nuovi processi produttivi e metodologie, nuove ricette, nuovi prodotti ed una costante ricerca e sperimentazione per offrire qualità e servizio a clienti storici, nuovi e futuri.

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